INTRASFORMAZIONE/manifesto

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L’arte e il teatro  possono risvegliare le nobili qualità dell’essere umano mettendo in atto una trasformazione che deve considerare sempre quel che fin qui è accaduto per poi immaginare un modo illuminato perché certe cose possano non accadere più. Questa la filosofia della compagnia scheriANIMAndelli, fondata da Paolo Scheriani e Nicoletta Mandelli nel 2007 per produrre spettacoli e attività più vicini alla loro sensibilità e visione del teatro e della vita. Sono “progetti umani” che usano il linguaggio teatrale e affrontano temi che mettono al centro il valore dell’uomo. Che siano classici o testi scritti ad hoc dallo stesso Scheriani il moto che sottende ogni loro produzione è la creazione di valore attraverso l’atto teatrale. Pace e cultura sono due facce della stessa medaglia ed è proprio attraverso la creazione di valore che queste due parole possono concretizzarsi e produrre una serie di iniziative “ad alto contenuto umano”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal 2010 la compagnia scheriANIMAndelli opera nel TEATROalleCOLONNE (TaC), una sala teatrale di 150 posti che si colloca nel corpo di una delle due costruzioni che si innestano sui lati della basilica di San Lorenzo di Milano. Le colonne di San Lorenzo sono un'antica costruzione di epoca romana situate di fronte alla basilica omonima in prossimità della porta Ticinese medievale, rappresentano uno dei rari reperti superstiti della Milano imperiale. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nato nel XVII secolo, il teatro viene in seguito inserito in una porzione più recente del fabbricato, iniziato negli anni trenta e concluso poco dopo il secondo conflitto mondiale, in una zona già ricca di esperienze teatrali. Durante la prima metà del Novecento, nell’aria compresa tra il Carrobbio e la Vetra, abbondavano i palcoscenici popolari, su cui imperversavano gli attori del Varietà: in questo contesto il TEATROalleCOLONNE rappresentava una variante “spirituale” dove si poteva assistere a spettacoli con finalità “edificanti” ma in grado di fare concorrenza a quelli in programmazione nei teatri del centro.

Per un lungo periodo il teatro è rimasto inattivo, ospitando saltuariamente delle compagnie e occupandosi - prevalentemente intorno agli anni novanta - a un tipo di cinematografia lontana dalle produzioni del circuito commerciale, come quella proveniente soprattutto dall’Africa, ma anche da altri paesi in via di sviluppo.

 

Nel 2010 la compagnia scheriANIMAndelli propone alla proprietà l’idea di portare il Teatro alle Colonne nel circuito dei teatri cittadini e in sole due stagioni l’obiettivo proposto  viene realizzato proponendo un cartellone di spettacoli di produzione e di ospitalità.

 

Dal 2016 la compagnia scheriANIMAndelli si pone nuovi obiettivi OLTRECOLONNE proponendo la stagione non più nel solo TEATROalleCOLONNE ma espandendosi nell’hinterland/Città Metropolitana proponendosi come CENTRO TEATRALE LOMBARDO e collaborando con realtà già presenti sul territorio, in particolare Legnano e Busto Arsizio.

 

 

Noi crediamo fermamente che la cultura - e il teatro nello specifico - possano e debbano essere alla portata di tutti. Per far ripartire un paese che ha subito un forte e traumatico arresto economico, sociale e umano, bisogna rimettere l’accento su quella che potremmo definire una nuova “rivoluzione culturale”; ma per fare questo dobbiamo far si che si ritorni ad un’idea “popolare” di cultura, togliendola da un piedistallo su cui è stata messa o dove si è pian piano arroccata.  Noi, come “persone di teatro” ci impegniamo perché questi temi diventino parte del nostro fare. Fare teatro oggi è una sfida, un impegno, una responsabilità. Il teatro che intendiamo è luogo di fermento di riferimento e di pensiero. Un luogo limpido e cristallino dove chi lo abita – attori o spettatori che siano – si rendono partecipi di una “nuova rivoluzione”. Una rivoluzione pacifica, una rivoluzione di intenti. Una rivoluzione che ponga l’accento sulla dignità e sacralità della vita. Che sia drammaturgia contemporanea o classica si può, con il teatro, indagare l’animo umano e mettere in evidenza le tante contraddizioni che lo abitano. Individuando queste contraddizioni si possono trasformare magicamente - come solo il teatro sa fare – e smuovere il cuore e l’intelletto di ognuno. Questa è la bellezza del teatro e dell’arte tutta. Questa è la sua grande forza. Attraverso l'arte si può arrivare a trasmettere la bellezza anche nell'oscurità, per far emergere la sensazione di potenzialità della vita. Questo è il motivo che ci ha spinto a pensare a un teatro “ad alto contenuto umano”. Un teatro dove alcune parole risuoneranno tanto da farsi materia. Risuoneranno tanto che da materia torneranno a farsi suono e a vibrare tanto da modificare l’ambiente. Le parole chiave sono: cultura, gioia, sincerità, pace, integrità, educazione, rispetto, dignità, coerenza, purezza, umanesimo, bellezza, gratitudine, anima, Lotta, trasformazione, vittoria, affidabilità, illuminazione.

 

 

 

 

 

 

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